CURIOSITA SULLe arance 

sono i frutti dalla pianta dell’arancio (Citrus x sinensis), ibrido appartenente alla famiglia delle Rutaceae e, specificamente, al genere Citrus; non è una vera e propria “specie”, ma un ibrido di origine antichissima che si pensa derivi dall’incrocio fra pomelo e mandarino.

Anche se nell’immaginario collettivo l’arancio è legato AL MEDITERRANEO E a zone come LA SARDEGNA, la Sicilia o la Spagna la sua origine geografica è il sudest asiatico e, in particolare, la Cina.


Da queste zone arrivò in Europa solo in epoca medievale, portato dai naviganti portoghesi. Probabilmente l’arancio era coltivato anche all’epoca dei Romani, ma solo in SARDEGNA (S'ORTU DE IS PARAS) E Sicilia.

Attualmente l’arancia è l’agrume più coltivato al mondo; l’albero è alto sino a oltre dieci metri, possiede foglie dalla forma lanceolata e produce fiori bianchi.

 
 
Photo by Davizro/iStock / Getty Images
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LA PRODUZIONE

La produzione annua per ogni singola pianta può arrivare anche a 500 frutti, a seconda della varietà. Il periodo di maturazione si estende da novembre per le varietà precoci, mentre le più tardive possono maturare anche nel mese di maggio.

Esistono diverse centinaia di varietà di arance, che principalmente possono essere divise in frutti a polpa rossa (es. Sanguinello, Tarocco) e a polpa bionda (es. Navelina, Biondo comun).

Alcune varietà presentano una buccia spessa e sono molto adatte al consumo fresco, mentre le arance dalla buccia più sottile sono in genere utilizzate per le spremute.

L’industria alimentare utilizza le arance soprattutto per la produzione di succhi di frutta, canditi, frutta essiccata ed oli essenziali (in questo caso estratti dalle bucce).


Un particolare tipo di arance è rappresentato dalle cosiddette “arance ombelicate”, che sono caratterizzate dalla presenza di un secondo frutto interno, piccolo e in stato formazione nella parte apicale dell’arancia stessa. Questo “ombelico” (detto navel) è presente nelle varietà Navelina, Washington Navel e altre.

 


CERTIFICAZIONE IGP

In Italia la produzione delle arance avviene soprattutto nelle zone meridionali, e riguarda svariate decine di varietà. Tutti conoscono ad esempio l'Arancia rossa di Sicilia (Igp - Indicazione geografica protetta dal 1996) coltivata esclusivamente in alcuni Comuni delle province di Catania e Siracusa, e le produzioni riguardano alcune varietà di Tarocco, Moro e Sanguinello.


In Italia sono riconosciute a livello europeo l’Arancia di Ribera Dop (Denominazione di origine protetta), prodotta in provincia di Agrigento e l’Arancia del Gargano Igp.

ANCORAMOLTO BISOGNA FARE PER LE ARANCE DI SARDEGNA DI MILIS E MURAVERA.

Photo by Karisssa/iStock / Getty Images
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Feature 3

In una stagione grigia e fredda come l’inverno l’arancia, con il suo colore e la sua forma sferica illumina le giornate come un piccolo sole e apporta una serie di sostanze indispensabili proprio in inverno. In inverno è noto che con le malattie di raffreddamento ci si ammala di più e che le sostanze che maggiormente previene questi malanni è l’acido ascorbico, ovvero la meglio conosciuta Vitamina C. Non a caso la natura mette a disposizione ciò che serve proprio nei momenti giusti!

La “palla di sole arancio” è un vero e proprio “inno alla salute e al buonumore” in quanto innalza, già dopo il primo spicchio, la capacità di resistenza alle aggressioni microbiche dell’organismo. In più, se si vogliono cogliere tutti gli aspetti emozionali, anche il solo profumo rallegra l’animo.


Sbucciando un’arancia colpisce infatti il profumo della buccia; nella buccia sono presenti degli oli essenziali contenuti in piccoli contenitori che durante lo sbucciamento “esplodono”, liberano gli oli essenziali che iniziano ad emanare aromi: questi sono prodotti da terpeni la cui produzione è favorita dall’esposizione dell’acido ascorbico al sole.