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MONUMENTI APERI BOSCO DI VILLAFLOR

Tra i dieci siti di Milis, Palazzo Boyl, il Portale e villa Pernis, il Portale Bosco di Villaflor. Selargius (10 monumenti) apre l'Ex Caserma Cavalleggeri, già Carcere Aragonese: uno dei più antichi edifici selargini. Otto beni a Sestu. Tra questi: la zona umida di Su Stani Saliu, la Bottega di Ninetto Dessì, vecchia officina di un fabbro. Il Museo Archeologico Su Mulinu e la Fortezza nuragica Su Mulinu sono due dei sei visitabili a Villanovafranca, mentre Villanovaforru (7 luoghi della cultura) apre il Parco archeologico Genna Maria.

 

 

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LA   "V E G A"   DI  MILIS

( la  Foresta  di  Aranci )


La  Vega  di  Milis,  la  lunga  valle  piantata  da  secoli  ad  agrumi  toglie  il  respiro  se  la  si  percorre

nel  periodo  della  fioritura.   Nel  passato  fu  l'attrazione  e  la  meta  per  tutti  i  viaggiatori  che  nell'ottocento  e  nel  novecento  visitarono  la  Sardegna.

 

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Il 23 e 24 aprile CarloforteMilisSant’Antioco

 

 sono i quattro comuni che aprono questa edizione così importante della manifestazione che compie i suoi primi vent’anni. Tre comuni confermano la loro adesione, mentre Milis entra per la prima volta nel circuito di Monumenti Aperti.

 
 

TUTTO SUL BOSCO DI VILLAFLOR

 
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MONUMENENTI APERTI

 
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Giardino degli agrumi e Vega di Palazzo Boyl

La  Vega  di  Milis,  la  lunga  valle  piantata  da  secoli  ad  agrumi  toglie  il  respiro  se  la  si  percorre nel  periodo  della  fioritura; nel tempo   è stata  attrazione meta  per  tutti  i  viaggiatori  che in visita in Sardegna.

 
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Nella zona settentrionale del Campidano di Oristano, alle pendici del Montiferru si incontra Milis, conosciuto in Sardegna come “il paese delle Arance”. Conta circa 1590 abitanti e si estende per 18,67 kmq lungo i corso del Riu Mannu e del rio Cispiri. Il territorio è ricchissimo di acque sorgive, che si raccolgono in numerosi piccoli corsi d’acqua, affluenti del Riu Mannu, attraversando terreni fertili, ricchi di aranci, olmi, cipressi e canneti talvolta recintati da grandi portali settecenteschi di accesso alle proprietà, manifesto della consolidata tradizione agricola del borgo.

 

TUTTO SUL BOSCO DI VILLAFLOR E LE ARANCE DI MILIS

 
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Nel paese è possibile visitarE il bosco di Villa Flor, l’antico Palazzo nobiliare Boyl del Settecento: utilizzato come residenza estiva da personaggi illustri, tra cui Carlo Felice, Carlo Alberto, il generale La Marmora, Grazia Deledda e Gabriele D’Annunzio, l'edificio fu opera dell'estro creativo dei due fratelli Boyl, Carlo e Vittorio, i quali nella composizione seguirono i gusti del neoclassicismo piemontese. Interessanti i mosaici pavimentali presenti all’interno. Attualmente ospita il Museo del costume e del gioiello sardo.

 
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Milis si prepara a celebrare l'artigianato artistico dell'oristanese e del resto della Sardegna. Sono, infatti, oltre 250 i pezzi d'arte che, dal 11 al 12 novembre prossimi, saranno esposti all'interno di Palazzo Boyl

 
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Tappa a Bauladu e Milis per Monumenti aperti Nel fine settimana si potranno visitare complessivamente 15 siti nei due Comuni. E con “Gustando la città” spazio anche al piacere del cibo e del buon bere

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Una domenica a Milis tra natura e cultura Il pretesto è la rassegna regionale dei vini novelli a Palazzo Boyl E LA VISITA AL BOSCO DI VILLAFLOR

 
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Portale Bosco di Villaflor

Il portale d'accesso all'agrumeto è stato costruito nella seconda metà del 1800 dai marchesi Pilo Boyl di Putifigari, “Conti di Villaflor”, che acquistarono tutta l'area e la chiamarono Bosco di Villaflor.
La struttura presenta una fornice a sesto acuto e un paramento murario che alterna filari di arenaria del Sinis con blocchi di trachite rossa, presenta delle cuspidi piramidali che chiudono un coronamento merlato di gusto medievaleggiante.

 
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Sono visitabili 11 monumenti. Palazzo Boyl che prende il nome dalla illustre famiglia di origine valenzana, arrivata in Sardegna intorno al 1300; il Portale che dava l’accesso all’agrumeto e all’area che fu chiamata Bosco di Villaflor e il portale e la Villa Pernis, un complesso edilizio in stile liberty dalle forme lineari e realizzato con materiali di nuovo utilizzo per quell’epoca come il cemento e la ghisa eo ora è adibito a struttura ricettiva.

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Porte aperte del palazzo Boyl, delle chiese di San Sebastiano, San Paolo e Santa Vittoria, della casa parrocchiale, di quella tipica milese e della biblioteca. Visite guidate a villa Pernis, al nuraghe “Cobulas” e al portale Bosco di Villaflor.

 
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Nel Centro Storico di Milis, antico borgo di circa 1500 abitanti ai piedi del “Monte Ferru” verranno ospitati gruppi etnici provenienti da tutto il mondo che si affiancheranno ai gruppi folk e alle maschere tradizionali della Sardegna, in un abbraccio veramente internazionale.

 
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Una giornata di Primavera e tre storie, più una, di una Sardegna che si muove nella giusta direzione...